Il bisogno di ritornare a casa dopo che in mezzo è passata una vita. Un decennio. E ritrovare le stesse persone che avevamo lasciato. O scoprire la mancanza di quelle che sono andate perdute.
Ancora Elizabeth Strout. Olive, ancora lei.

È il libro giusto: il blog che trova un libro per tutti, anche per chi non legge
Trovarsi nel momento giusto nel posto sbagliato. Tutto è perfetto, tranne il fatto di essere proprio lì, dove sei. Ti è mai successo?

Il bisogno di ritornare a casa dopo che in mezzo è passata una vita. Un decennio. E ritrovare le stesse persone che avevamo lasciato. O scoprire la mancanza di quelle che sono andate perdute.

Siete lì, seduti con il vostro Moscow Mule in mano e non sapete che fare. Il vostro amico è in ritardo, vostra sorella vi ha paccato o semplicemente siete soli e vi state chiedendo: ma questa è davvero la vita che avrei voluto?

Ex ragazze degli anni Novanta che si ritrovano “catapultate” in corpi da ultra-trentenni senza essere capaci di gestirli. Questo libro vi può dare il sollievo del vapore di una vasca di acqua bollente.

Bloccati in vite che non avremmo voluto, un po’ come i personaggi di questi capitoli-racconto della Strout. E un unico elemento che tiene tutti uniti: Olive.

Trovarsi nel momento giusto nel posto sbagliato. Tutto è perfetto, tranne il fatto di essere proprio lì, dove siete. Vi è mai successo? Se sì, questo è il libro giusto.
Un lungo silenzio di 37 anni. Quella di un figlio con il proprio padre, ma colto nel momento in cui i due ricominciano a parlarsi.

Una vita lineare quanto lo scorrere degli anni che la segnano. Una vita noiosa, triste, a tratti fastidiosa. Ma che s’ha da fare.

Haruki scrive questo romanzo di quasi 400 pagine in soli tre mesi, iniziandolo in un dicembre del 1986 sull’isola di Mykonos, per terminarlo proprio il …