Non abbiate paura della vostra fame. Se ne avrete paura sarete soltanto degli sciocchi qualsiasi
Spose mancate, amanti senza un lieto fine, madri odiate dai propri figli. Eccoli i protagonisti (alcuni) di quest romanzo di racconti di Elizabeth Strout.
Chiunque si trovi imprigionato in una vita che non gli appartenga proverà un po’ di empatia, e magari anche un po’ di conforto, da Daisy, Anita, Bruce o Rebecca Brown. Nomi (tanti), come le storie che si susseguono in questo romanzo fatto di racconti, attraverso un’altalena temporale in cui l’elemento di raccordo è sempre lo stesso: Olive. Insegnante in pensione che tiene le fila delle storie di Crosby, la cittadina anonima del Mayne che fa da sfondo a questo romanzo.
Olive è rigida, severa, incapace di dire alle persone quello che si aspettano di sentirsi dire. Se Olive entrasse nelle nostre vite per metterci il becco, dirci la sua, o ridarci una “giusta direzione”, proveremmo l’irrefrenabile bisogno di mandarla a quel paese. Ma è la sua voce così forte, e stonata al resto del coro, quella che serve alle “vite che non avremmo voluto”.
E allora perchè leggere questo libro?
#1. La storia è ambientate nel Mayne
Forse non vi sembrerà un buon motivo, perché “Dove diavolo è il Mayne?”. Ma è proprio questa la forza di questo spazio così fuori dal tempo da far vivere solo i suoi personaggi.
#2. La struttura narrativa
Ogni capitolo è un racconto con personaggi che esistono verticalmente nella durata di non oltre trenta pagine, ma che poi si ritrovano in un’orizzontalità perfetta con richiami temporali in avanti e all’indietro, dove la voce di Olive diventa ancora più forte.
#3. La sensibilità tirannica di Olive
Vicina a ogni personaggio grazie alla sua capacità di tenere le distanze, questo personaggio è la vera forza di tutto il romanzo.
#Il motivo in più

Olive Kitteridge è anche una serie del 2014 in 4 episodi, dove Olive non poteva che essere interpretata da Frances McDormand.
Olive Kitteridge, di Elizabeth Strout, 2008


[…] Elizabeth Strout, Olive ancora lei LEGGI LA PRIMA OLIVE DI ELIZABETH STROUT […]
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