Chi ama è il genio dell'amore
Su di lei hanno scritto davvero tanto, anche troppo, ed è difficile descriverla, perché a un certo punto degli anni Novanta il personaggio ha preso il posto della poetessa.
E allora non mi dilungo troppo, e vado dritta ai tre motivi per cui questo libro possa fare al coso vostro. Perché qualunque sia il vostro bisogno di follia amorosa, dimenticare un dolore, o al contrario rivivere ogni istante del vostro apice di adolescenza perduta, questo è il vostro libro.
#1. Poesia vs Pazzia
Alda Merini = Manicomio. La libera associazione porta a questo. Eppure, come lei ci ricorda più di una volta, l’aspetto malinconico di Leopardi non era certo una depressione da curare con gli psicofarmaci. Quindi il primo motivo “per quanto l’amore possa essere folle, la poesia è cosa ben diversa dalla pazzia”.
#2. Beh, folle folle folle di amor per te
Alda Merini in questa raccolta parla d’amore vero, di drama, ovvero di “atto creativo”. Ce lo ricorda lo stesso Vecchioni nella prefazione: sta a noi riconoscerlo nei suoi momenti chiave, nella presenza e nella ricostruzione del suo ricordo
#3. Il racconto di storie
Poesie sì, ma anche storie capaci di far appassionare a questa raccolta anche i “narrative addicted“.

A Eugenio Montale
I tuoi acini d’oro,
i limoni perduti
nel grembo di altre donne
che ti hanno solo sognato.
Capita anche a me, Maestro,
di aver fatto l’amore
con quelli
che non ho mai conosciuto

